MARCO TULLIO GIORDANA

Marco-Tullio-Giordana_300x300_bn

DOCENTE DELLA MASTERCLASS ACTING FOR CAMERA (27 – 28 – 29 SETTEMBRE)

“Lo slancio nei giovani c’è, solo non viene riconosciuto. Hanno bisogno di sentire cose positive, invece che l’iniezione quotidiana di cinismo. Per loro sento il dovere di parlare. Attraverso il mio cinema”

Regista di grandi affreschi cinematografici, capaci di indagare tanto eventi storico-politici quanto la la stratificazione sociale del Bel Paese, che riconducono sempre all’uomo, alla dimensione intima ad un contatto leggero con la Storia come sottolineava il Manifesto. Sceneggiatore per sé, primariamente, ma anche per Roberto Faenza (Forza Italia!)Antonio Margheriti (Car Crash), Luciano Mannuzzi (Sabato Italiano) e Alex Infascelli (Almost Blue), nonché regista di lavori teatrali quali Morte di Galeazzo Ciano di Enzo Siciliano, The Coast of Utopia di Tom Stoppard (Premio Ubu per il miglior spettacolo 2012) e l’opera L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, Marco Tullio Giordana nasce a Milano, si diploma al Berchet (siamo nel ’68) e abbandona la facoltà di Lettere e Filosofia per recarsi a Parigi e dedicarsi alla pittura. Forte il suo impegno politico negli anni ’70 e significativo che l’incontro con il cinema sia, nel 1978, attraverso il film di Faenza Forza Italia! (documentario che indaga la situazione politica, e la D.C., tra il dopoguerra e il Miracolo economico). Nel 1980 debutta alla regia con Maledetti, vi amerò, presentato al Festival di Cannes e vincitore del Pardo d’Oro a Locarno: un ritratto della generazione del ’68, sospesa fra terrorismo e disillusione. A questo seguiranno La caduta degli angeli ribelli, Notti e nebbie, Appuntamento a Liverpool, l’episodio La neve sul fuoco, contenuto nel film collettivo La domenica specialmente; Pasolini, un delitto italiano e, nel 2000, I cento passi che gli vale il premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia e ai Nastri d’Argento e segna il debutto di un impareggiabile Luigi Lo Cascio. Nel 2003 torna con un altra opera di grande respiro e, nuovamente, di vasto successo, La meglio gioventù con la quale vince la sezione Un certain regard di Cannes e trionfa ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Nel 2005 ancora Cannes, in concorso, con Quando sei nato non puoi più nasconderti, e, sempre sulla Croisette, presenta fuori concorso, nel 2008, il potente melodramma, come lo definisce Alberto Crespi, Sanguepazzo. E’ del 2012 la sua opera più recente Romanzo di una strage, un film che si impone anche per lo sguardo su Milano e su d’un atmosfera da guerra civile ormai lontane nel tempo, come scriveva Aldo Fittante, e, ci piace aggiungere, per il grande lavoro di ricostruzione scenografica operato dal sodale maestro d’arte Giancarlo Basili.

FILMOGRAFIA

Maledetti, via amerò
La caduta degli angeli ribelli
Young person’s guide to the orchestra (cortometraggio)
Notti e nebbie
Appuntamento a Liverpool
La domenica specialmente – episodio La neve sul fuoco
Pasolini, un delitto italiano
I cento passi
La meglio gioventù
Quando sei nato non puoi più nasconderti
Sanguepazzo
Romanzo di una strage

 

Filmografia Estesa
http://www.imdb.com/name/nm0320285/